sabato 18 dicembre 2010

BABBO NATALE

Quanta pubblicità sensazionale,
per l’arrivo di Babbo Natale!
Buffo, di bianco e rosso vestito
Per un lungo viaggio è partito.
Arriva da un mondo di fantasia
a mandar via la monotonia
sulla slitta carica di ricchi doni
da portare solo ai bimbi buoni.
Niente da dire se fosse tutto vero.
Ne saremo tutti felici davvero.
Accade però che pochi sono i privilegiati
e i più sfortunati dimenticati.
Non si fa che parlare di Babbo Natale
bella favola d’astuzia commerciale!
Storie illusorie viene a raccontare.
Solo i bimbi ricchi fa sognare.
Sfruttare a proprio vantaggio l’ingenuità
è mancanza di serietà di carità di sincerità.
Dire la verità è segno di buona coscienza.
A chi è sordo si fa sentire con insistenza.
Viene sempre a galla la verità.
Soffocarla si perde tempo e dignità.
Comunque, complimenti Babbo Natale
come invenzione niente male!
MESSAGGIO D’AMORE

Ho deciso, mia cara Rosalia
di dirti ciò che penso in poesia,
l’amore che da sempre ho per te,
quanto dolce è stata l’attesa per me.

Sei la diletta figlia primogenita
che, nell’amore, fosti concepita.
Quando alla luce del mondo venisti,
di gioia e armonia la casa riempisti.

Una parte importante della mia vita sei.
D’amarti non mi stancherò né ora né mai.
Grande, palpitante è il cuore d’una mamma,
che, ogni figlio stringe a sé, teneramente ama.

lunedì 11 ottobre 2010

UNA VERA AMICA

Spontaneità, sincerità e generosità
come rose profumate
nel giardino dell’amicizia sono sbocciate,
dal sole dei tuoi occhi lucenti baciate.
Le ho colte con piacere,
cara amica Luisa.
Ne ho annusato la delicata fragranza,
le ho disposte nel vaso
del mio cuore.
Ne ammiro ogni giorno
la freschezza e la bellezza.
Se innaffiate con l’amore
mai appassiranno.
Mi sento legata a te, cara Luisa
da vera e profonda amicizia,
tesoro d’inestimabile valore.
La nostra amicizia,
sbocciata da poco ma con radici profonde,
è come l’alba d’un mattino;
come il sorriso ingenuo d’un bambino;
come la calda e tenera carezza
della mano di Dio.
Sicuramente la mano divina
ha congiunto le nostre mani
nel sacro vincolo dell’amicizia.
Ricordo

una bimba bella con occhi intelligenti
e sorridenti
le gote come pesche vellutate
la boccuccia rosso ciliegia
e un nasino birichino.
Riccioli d’oro come raggi di sole
carezzavano il bel viso d’attrarre
lo sguardo altrui.
Quella bimba deliziosa eri tu, mia cara
Loredana!
Ripenso
con nostalgia a quella bimba cresciuta in fretta
diventata donna moglie e madre premurosa.
L’immagine
d’una bimba riccioluta e capricciosa
sempre viva rimane nel cuore e nella memoria
di mamma
Agnese

Maggio 2009
A MARGHERITA

-M’ama o non m’ama-
la timida margherita
colta dalla mano
d’un innamorato curioso
si lascia così spogliare
del candido vestito, sottile gambo
gettato poi via e …
magari calpestato da qualche piede distratto.
In un attimo
è svanita la sua bellezza.
Tu, Margherita, non lasciarti
come il fiore
cogliere da qualche mano rozza
che possa sciupare
la tua candida e fresca giovinezza.
Lasciati cogliere
da una mano sensibile
che possa stringerti dolcemente
senza farti male.
Fiore delicato è la margherita!
Messa in vaso di cristallo
nella sua ornamentale bellezza
appare.

Mamma
PIANGE IL CUORE

Piange il cuore
lacrime silenziose, cocenti.
Come spine pungenti
lacerano l’anima.
Son lacrime invisibili, inconsolabili,
lacrime di dolore, di delusione, d’ingiustizia
perché la vita è...una sofferenza continua,
una menzogna perpetua.
Attimi brevi, fugaci di felicità,
come fumi di vapore
si dileguano nell’aria umida della sera.
E POI VIEN… L’AUTUNNO!

Passata primavera arriva l’estate.
E poi vien… l’autunno.
Il malinconico autunno!
L’autunno della vita!
Nel vigneto matura l’uva.
Nella vita maturano gli anni.
Sul capo incanutito fili bianchi e grigi
svelano il segreto dell’età.
Nel bosco ingiallito s’ode un silenzio
di pace.
Si respira un’aria frizzantina.
È bello sentire lo scricchiolio
delle foglie secche calpestate
da passi lenti e cadenzati.
Non è bello sentire
il peso degli anni che avanzano.
Scendono presto le ombre della sera.
Nel cuore
si calano lentamente teneri e dolci ricordi
delle stagioni passate.
Lunghi e deboli sospiri, calde lacrime
si nostalgia inteneriscono l’animo.
E poi … il pensiero corre verso l’inverno-
Il freddo e bianco inverno.
Si conclude cosi il ciclo stagionale
della natura .Il ciclo della vita.