venerdì 17 settembre 2010

LA VERA FELICITA’

Effervescente felicità
d’una vita vissuta alla ricerca
di piaceri effimeri,
come una coppa di champagne
tu c’ inebri.
Passata l’ebbrezza del momento,
nell’ombra della vanità
ti dilegui
come una donna capricciosa,
dal sorriso beffardo.
Sospirata felicità,
cosa non si fa per averti!
Semplicità carità sincerità,
come fiumi d’acqua trasparente
sfociano nel mare azzurro
della vera felicità.
Uno sguardo sereno, un sorriso gioioso
un atteggiamento positivo, un cuore generoso,
colmo d’amore fan sprizzare da tutti i pori
gocce di felicità vera.
Una felicità che nasce dal di dentro
d’una coscienza retta,
dalla gioia di vivere giorno dopo giorno
senza troppe pretese.
La vera felicità
trascende l’egoismo, la realtà illusoria e fugace.
Lascia guardare in alto. Contemplare il cielo
RAMI SPEZZATI

Un albero,
ben piantato con radici profonde,
a madre terra abbarbicate,
porta a suo tempo
frondosi e fruttuosi rami.
Quei rami deboli, nudi
agitati da venti impetuosi,
spezzati stroncati,
stramazzano al suolo.
Staccati dal tronco robusto e forte,
sbattuti qua e là
non più alimentati dal gigante buono,
inaridiscono.
Sicuramente subiranno
una tragica fine.
Poveri rami spezzati!
DRAMMA

Come una folata di vento
come un battito d’ali
come un lampo fulmineo
è la vita che viene e se ne va.
Se ne va in punta di piedi
lasciando orme di dolore e di pianto.
Un giovane albero,
scosso fortemente da una violenta,
improvvisa bufera si spezza,
si schianta al suolo.
Piange e si dispera
chi l’ha piantato, coltivato e visto crescere.
Non lo vedrà né fiorire né dare i suoi frutti
È’ il dramma della vita!

venerdì 13 agosto 2010

A MIO FIGLIO


Un albero piantato
in un campo fertile ,a suo tempo
buoni frutti dà.
Tu, DAVIDE, sei un albero giovane,
cresciuto da un piccolo seme,
protetto dal calore materno.
Un fusto d’uomo sei diventato
con rami foglie e fiori.
Mancano i frutti da raccogliere
in una prossima stagione.
Ti auguro di farli maturare
al più presto possibile
coltivando con cura e impegno
il terreno dei tuoi sogni.
CADUCITA'

Dal seme germoglia la vita,
di molteplici colori vestita.
La vita nasce, cresce,finisce .
Il fiore spunta, si coglie, sfiorisce.
Finisce anche il grande amore
che incendia il tenero cuore.
Si spegne il fuoco ardente
con un soffio, perennemente.
Resta il vuoto d’un sentimento
finito male per un tradimento.
Può durare soltanto l’affetto
l’amicizia, la stima, il rispetto.
Con la morte si torna alla polvere.
Spento il fuoco, tutto è cenere.
La natura, nella sua complessità
è sottoposta, purtroppo, a caducità.

mercoledì 23 giugno 2010

GLI ANGELI


Gli Angeli
invisibili creature spirituali
presenti potenti intelligenti
riflettono
la gloria e la bontà di Dio
Affascinanti acrobati dell’etere
al di là dello spazio e del tempo
volano
con ali di protezione, di salvezza
Bagliori di luce viva, diffusa
splendenti più degli astri in ciel
illuminano
il buio della mente oscurata
da mille dubbi assillanti,
che si diradano come nuvole
all’apparir della luce solare
S’accendono
come luci scintillanti nella notte,
guidando i passi lenti, incerti
di chi ha smarrito la via
Parlano
con voce suadente, senza costrizione
alla coscienza di fare il bene.
Occhi luminosi della Sapienza,
custodi premurosi dell’anima
accompagnano
gli uomini fino all’ultimo respiro
nel regno della luce, dell’eternità
cantando
con gioia inni di lode e gloria
al sommo Eterno Creator
Gli Angeli
fedeli servitori di Dio,
amorevoli soccorritori dell’uomo,
degni sono
di venerazione, onore e amore.
SOGNO D’UN BAMBINO

Sotto la quercia un bambino
schiacciava un quieto pisolino.
Di volare sognava con l’ombrello
in groppa ad un magico asinello.
Sempre più in alto felice volava
e più il cielo con mano toccava.
Vedeva le nuvole come pecorelle
e lucciole brillanti parevano le stelle.
Nel sole vedeva il volto d’un omone,
sorridente, buffo, da gran burlone.
La chiara luna ammantata di blu
appariva come la mamma di Gesù.
Alla vista di cosi tanto splendore
gli occhi erano pieni di stupore.
Cip cip cip un uccellino cinguettò
e il sogno del bambino via portò.